Situazione amministratori (pdf)

Ecoimperia Spa in liquidazione si costituisce il 23/08/1993 in forma di società per azione e diviene operativa il 1 gennaio del 1994.
Il suo capitale sociale risulta così ripartito: il 51% posseduto dal Comune di Imperia e il restante 49% da un'azienda privata, la Ponticelli srl.
Prima di tale data il Comune, attraverso 180 dipendenti, svolgeva la gestione diretta di tutti i rifiuti comunali, così come la Ponticelli srl che, oltre ad essere la proprietaria dell'unica discarica esistente in provincia di Imperia, svolgeva lo stesso tipo di attività ma su comuni limitrofi e non.
Tale unione, basata sulla legge riguardante la riforma degli enti, la L.142/90, ha rappresentato un'innovazione del settore, portando ad una maggiore razionalizzazione nella gestione dell'attività di:
· raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani;
· servizi raccolta differenziata e raccolta differenziata;
· spazzamento manuale e meccanizzato.
Tali erano i tre settori in cui, fino al 1998, era suddivisa l'operatività dell'azienda che, a seguito delle profonde modifiche intervenute in relazione a specifiche prescrizioni legislative e a mutevoli e complesse esigenze di mercato, ha rivisto radicalmente la propria organizzazione interna.
L'ampliamento dei servizi offerti, porta a nuove assunzioni (dalle 65 unità del 1994 alle attuali 88) e ad un aumento di capitale sociale passato dagli iniziali 200 milioni al miliardo e 852 milioni.
Come indicato precedentemente, non solo la legge della domanda di mercato ha contribuito allo sviluppo dell'azienda, ma anche i requisiti sempre più restrittivi richiesti dalla Decreto Legislativo 22/97 (c.d. Ronchi) e dai nuovi parametri richiesti per l'iscrizione all'Albo Nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti.
Ecoimperia in liquidazione è iscritta a tale Albo dall'anno della sua costituzione, ma ha dovuto rivedere i suoi investimenti con l'entrata in vigore della delibera del Ministero dell'Ambiente del 17 dicembre del 1998. Le categorie interessate dalla società sono la 1D (attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati) e la 4D (attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi).
Nella categoria 1 si trovano i requisiti minimi relativi alla dotazione di veicoli e di personale impiegatizio e operaio per:
· raccolta e trasporto di R.U. e R.A.
· attività di spazzamento meccanizzato
· raccolta e trasporto di rifiuti ingombranti e raccolta differenziata R.U.
· attività esclusiva di trasporto R.U. da centri di stoccaggio a impianti di smaltimento finale
· raccolta e trasporto di rifiuti vegetali da aree verdi
Nella categoria 4 vengono stabiliti i requisiti minimi sempre in riferimento alla disponibilità dei veicoli a motore e del personale addetto in riferimento alla raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi.
Le conseguenze più immediate di tali vincoli legislativi sono stati quelli di aumentare gli investimenti in autocarri, autocompattatori, autospazzatrici, autobotti, automezzi per operatori ecologici, mulinetti, pale gommate e cingolate, per un valore intorno ai 5 miliardi di lire.
A questi si sono aggiunti gli investimenti relativi al decreto Ronchi riguardante l'introduzione di un sistema informatizzato di gestione del ciclo dei rifiuti.

La struttura operativa
Per lo svolgimento delle varie mansioni, l'Azienda si è dovuta nel tempo strutturare in modo da garantire un adeguato layout e quindi una ottimizzazione della movimentazione all'interno di tutta la struttura produttiva. Ciò significa un efficiente grado di utilizzo di tutti i macchinari e attrezzature a disposizione, nonché una ottimizzazione della gestione delle scorte.
Ad oggi Ecoimperia in liquidazione copre infatti, tutta la sfera di offerta dei molteplici e diversificati servizi tipici del mercato di riferimento, e per fare ciò si avvale di:

Magazzini:
· Officina (per riparazioni automezzi/autocarri)
· Pneumatici di scorta
· Veleni (stoccaggio prodotti chimici per lavaggio cassonetti, disinfestazioni, sanificazioni)
· Area spazzamento (per ricovero attrezzatura quale scope, sacchi, pale, decespugliatori, soffiatrici, motoseghe)
· Divise e dispositivi individuali di protezione
· Materiali vari e ricambi contenitori
· Olio

Macchinari:
· 11 compattatori di diverse dimensioni per raccolta e trasporto RSU
· 2 canal jet per spurgo pozzetti (c.d. acque bianche)
· 1 autobotte per lavaggio strade
· 1 multibenna per mivimentazione contenitori da 6 metri cubi
· 4 spazzatrici per lo spazzamento meccanizzato
· 1 automezzo per la movimentazione contenitori da 25 metri cubi
· 20 piccoli automezzi (es.Api) per gli operatori ecologici/netturbini
· 1 pala gommata e 1 pala cingolata
· 2 muletti
· 1 lavaportici
· 1 autocarro per la raccolta di materiale differenziato
Volume annuo del trattato
Il successo delle politiche di investimento e di penetrazione del mercato portate avanti da Ecoimperia in liquidazione trova una risposta in termini di volume annuo del trattato.

Prospettive di sviluppo
Nei primi mesi del 2001 la società ha stipulato convenzioni per la raccolta e il trasporto degli RSU con 11 Comuni della Comunità Montana Valle Arroscia. Per fare ciò anche la compagine sociale ha subito delle modifiche: il socio di maggioranza di Ecoimperia in liquidazione ha ceduto alcune quote di capitale in favore dei nuovi Comuni, in modo tale che il socio pubblico mantenga sempre il controllo del 51%.
Altra conseguenza si riverserà sull'organico che, entro sei mesi, aumenterà del numero di risorse umane impiegate precedentemente dagli stessi Comuni per la fornitura di tali servizi.
Gli accordi si evolveranno anche sul versante dei rifiuti differenziati.

E' proprio su quest'ultimo ambito che la società punta per incrementare il suo volume annuo di fatturato, attraverso nuove tipologie di investimenti.

Sempre attenti alle dinamiche del mercato, Ecoimperia in liquidazione ha colto la necessità di arrivare alla certificazione di qualità ISO. Anche questa strategia si riflette su una nuova organizzazione interna sia in termini di funzioni e ruoli aziendali, che di adozioni di nuovi strumenti di rilevazione dati (quali ad esempio i lettori ottici all'interno di ogni magazzino) e di contabilità (introduzione della contabilità per centri di costo).